Giornata di festeggiamenti: il progresso tecnologico contro l’omofobia (si spera)

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (art. 3 della Costituzione Italiana)

Oggi, come ogni anno dal 2007, si celebra in oltre 130 Paesi nel mondo la giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Il 17 maggio perché in questa data nel 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità rimosse l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.

Detto in altri termini, fino a poco più di trenta anni fa chi era omosessuale era considerato psicologicamente malato… da curare insomma. Non mi esprimo…

Se penso pure che ancora oggi 69 Stati delle Nazioni Unite criminalizzano atti omosessuali consensuali tra adulti ed in alcuni di questi è prevista persino la pena di morte…

Io direi che la vera malattia mentale, che oggi è diffusissima e non è in alcuna lista, è quella della discriminazione ipocrita, verso chi ama “non convenzionalmente”, da parte di chi ritiene convenzionali le sue anacronistiche convinzioni.

Di positivo segnalo che il Ministero dell’Istruzione ha suggerito a tutti i docenti di creare occasioni di approfondimento e di confronto con gli studenti sul tema dell’omofobia e discriminazioni sessuali. Personalmente spero che ricordino ai ragazzi la sconfitta sociale della non approvazione l’anno scorso del ddl Zan…

Abbiate pazienza ma non se ne scende…

Oggi è anche la giornata mondiale delle telecomunicazioni e della società dell’informazione per ricordare i cambiamenti sociali avvenuti con la creazione di internet e delle tecnologie moderne; vedi a volte il caso…  

Seppure casuale, ci vedo un nesso logico tra le due tematiche.

Come più volte espresso qui nel blog, penso che malgrado l’apporto positivo portato dalle innovazioni tecnologiche e dalla nascita dei social media, abbiamo acquistato anche una serie di risvolti negativi di tipo psicosociologico. Uno di questi è la creazione di una nuova forma di discriminazione, non solo sessuale, alimentata da chi dietro una tastiera sputa sentenze senza avere nemmeno il coraggio di metterci la faccia. Gente senza ritegno che approfitta della democraticità del web per dare aria alla bocca e far respirare miseramente quell’insulso solitario neurone depresso.   Insomma oggi doppi festeggiamenti, da una parte la lotta all’omofobia e dall’altra il progresso tecnologico… io incrocio le dita nella speranza che il secondo possa dare sempre più voce alla prima così da creare un mondo migliore oggi e una futura generazione più sensibile ai bisogni dell’umanità.