Nel 2017 una psicologa di Macerata Campania che gestisce dei centri di igiene mentale invita noi Suoni Antichi ad effettuare un esperimento: utilizzare la nostra musica tradizionale, fatta con botti, tini e falci, come strumenti musicoterapici.
Lì per lì non sapevamo cosa aspettarci né come affrontare la sfida ma con determinazione, impegno e volontà riuscimmo a portare i ragazzi in teatro per un primo progetto. Negli anni a seguire abbiamo svolto numerosi progetti con loro riuscendo, in alcuni casi, a migliorare le capacità attentive e relazionali dei ragazzi, diventati ormai nostri grandi amici.
Heritage Alive, una nota rivista di medicina internazionale, ci ha dedicato anche degli articoli in un suo numero, e i progetti “Meglio Insieme” sono ormai noti quali metodi di cura alternativi.
La canzone di seguito è una delle tante scritte nell’ambito dei progetti. Mi sono immedesimato in uno degli utenti che parla in un momento di lucidità e racconta la sua triste storia con uno sguardo però al futuro e verso una speranza di guarigione.
Non so perché sono qui in questa cameretta
veramente se mi impegno mi viene in mente, aspetta …
Ricordo il giorno in cui sono arrivato
non è stato il giorno più bello del mio vissuto.
Ho lasciato i miei cari, il mio cane, la mia casa
ma forse era necessario per fare questa cosa.
Ora sono qui e vi canto i miei versi
Scusate è la prima volta che lo faccio per voi diversi.
Dicono che nella mia mente qualcosa non va
ma io non credo proprio … però … chissà
La gente confonde la mia singolarità
con la rabbia, la pazzia che regna in questa società.
E sono qui, sono vivo e sono vegeto
infatti campo, bevo, rido e ingurgito
perché ingoiare il cibo io lo faccio senza pene
ma non le medicine, anche se mi fan star bene.
A parte la nostalgia io sono felice
ma mi manca quasi tutto della mia vita ingannatrice
quando mi sentivo libero e stavo in quel sentiero
mentre di tutto il resto io ero prigioniero.
Anche se le mie giornate ora passano diversamente
con i miei compagni e quelli che ci curano veramente
mi manca un amore, una famiglia tutta mia,
gli abbracci di mia mamma, i baci di zia Lucia.
Ma grazie a voi sono vivo e sono sveglio
io non ricadrò in quel buio senza spiraglio.
Se ripiove ancora, mi date voi l’ombrello,
perché nonostante tutto, vivere è troppo bello.


