PoeticaMente…

Ma che giornata straordinaria è il 21 marzo?

Voi direte che è il giorno in cui finalmente, in teoria, inizia la primavera, le giornate sono già più lunghe e il clima migliora… anche, ma non solo; o che è il giorno in cui nel 1961 debuttarono i Beatles diventando poi una delle più grandi band che la musica ci abbia regalato… anche, ma non solo…

Va beh, lo volete sapere perché è ancora più speciale? Ve lo dico.

Oggi è la giornata mondiale della poesia,ma non solo: vi è anche la concentrazione, tra pure altre ricorrenze come la giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, di un’altra straordinaria coppia di “dediche” assonanti tra loro: la giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale* e la giornata mondiale della Sindrome di Down**

A primo acchito già si individuano tante correlazioni tra quanto celebrato oggi: io, da umile sognatore “accozzatore di versi”, facendo surriscaldare il mio ormai noto solitario neurone, anche stavolta sono caduto nel vortice dell’irreale e del “magari fosse”.

“(La poesia) una forma d’arte universale che contribuisce alla pace, alla comprensione e al dialogo tra le culture” (UNESCO).

Oggi, come dicevo, è la giornata mondiale della poesia, per celebrare il giorno in cui ricorre il “Nowruz”, il capodanno persiano, e l’equinozio di primavera, simbolo di rinascita e rinnovamento, tante volte fonte d’ispirazione di versi poetici. L’esigenza di dedicarle una giornata nacque per consacrarla come nobile veicolo di comunicazione e relazioni tra i popoli nonché per onorare i poeti che la innalzano verso le più alte sfere.

Pace, dialogo… ma è così difficile? Ecco il “magari fosse”…

Sarà che i poeti possiedono quel romanticismo che oggigiorno molti abbandonano nel cassetto dei vestiti vecchi come se fosse una vergogna indossarlo perché non più in voga, o sarà che percepiscono altro del mondo che va oltre le apparenze e le mode… sta di fatto che ci vorrebbe proprio vivere in un mondo di poeti e sognatori. Un posto fantastico quanto romantico dove parlare in versi; nel quale avrebbero davvero senso le celebrazioni del 21 marzo, grazie alle quali magari trovare la consapevolezza che tanti problemi esistono, senza voltare ad essi le spalle “tanto non mi toccano, sono lontani, non riguardano me”, e la ricerca della soluzione a tali criticità; dove indossare la poesia contro la discriminazione razziale, come strumento di pace, di apertura, di tolleranza, di invito all’uguaglianza e all’inclusione sociale, di lotta alla povertà e alla violenza, di sostegno alla sensibilizzazione per le condizioni genetiche, come la Sindrome di Down, ed alla salute mentale attraverso l’eliminazione delle barriere che nascono dal pregiudizio. 

Ma non è così assurdo. Voglio essere fiducioso.     

A questo punto, mi riallaccio ad un altro importante festeggiamento avvenuto un paio di giorni fa, il 19 marzo quest’anno, ovvero la giornata mondiale del servizio sociale***. Forse gli operatori che dedicano “con i piedi per terra” la loro vita al servizio sociale non saranno così sognatori come i poeti, ma per fortuna prestano la loro opera anche con quel pizzico di romanticismo che serve a stemperare il freddo e triste clima della burocrazia. Permettetemi di definirli “poeti della società”, con gli occhi obbiettivi puntati sulla difficile realtà di chi è nel bisogno e lo sguardo del cuore rivolto oltre gli ostacoli.

Insomma, buona festa a tutti quelli a cui va il merito se qualche cosa, seppure a volte piccola, si muove nella direzione giusta… però si sa, a goccia a goccia si forma un mare e la voglia di nuotarci dentro è davvero tanta.

E ora tutti a festeggiare con un bel dolce!! se non sapete quale, oggi è anche la giornata mondiale del tiramisù.

-oO0Oo-

* come giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, il 21 marzo fu istituita nel 1966 per ricordare ciò che avvenne quel giorno del 1960 a Sharpeville, in Sudafrica. Durante una manifestazione pacifica contro il sistema dell’apartheid, i dimostranti furono oggetto della repressione della polizia che aprendo il fuoco provocò 69 vittime e numerosi feriti. Da tali fatti scaturì l’esigenza di promuovere la lotta alle ingiustizie dovute ai pregiudizi razziali.

** anche come giornata mondiale della Sindrome di Down, nel 2006, fu scelta la data del 21 marzo non per ricordare un evento particolare ma perché il 21 è un numero speciale per chi ha questa condizione genetica: proprio il cromosoma 21, anziché essere presente nel DNA in due copie, nelle persone che vivono con la Sindrome di Down è presente in tre copie, la cosiddetta “trisomia 21”. Dedicare una giornata a loro ha lo scopo di sensibilizzare le persone facendo conoscere le peculiarità di questa condizione genetica.

*** come giornata mondiale del servizio sociale nel 2010 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite scelse il terzo martedì di marzo per celebrare l’importanza del ruolo del servizio sociale nel migliorare la qualità della vita delle persone svantaggiate, ed anche per riconoscere i meriti e la professionalità di chi ogni giorno, con impegno fisico, psicologico e morale, sostiene una giustizia sociale offrendo aiuto alle persone in difficoltà.